LUCULLO, MEGARIDE E L'UOVO MAGICO
La villa romana più famosa nel golfo di Napoli è senz’altro quella del ricco Lucullo, ex luogotenente di Silla che decise di ritirarsi dalla vita pubblica per dedicarsi all’otium nella sua lussuosa residenza napoletana.
Scelse l’isolotto di Megaride per costruire una reggia sul mare, abbracciando il territorio dell’antica Palepolis fino al promontorio di Pizzofalcone. La sua villa passò alla storia come Castrum Lucullanum, una proprietà immensa in cui venivano raccolti oggetti d’arte, con una preziosa biblioteca e fastosi giardini con vasche per l’allevamento delle murene. Proprio qui venivano organizzati i famosi “pranzi luculliani”, sfarzosi banchetti che duravano giorni interi.
Un’antica leggenda ci narra, però, che << egli violò la dimora delle ninfe oceaniche, per farsene la propria dimora: egli volle per sè i prati, i boschetti di rose, i margini che digradavano lievemente nel mare; scacciò le sirene e vi mise le sue bellissime schiave. >> Nel Medioevo, però, la ricca dimora fu saccheggiata da Vandali e Ostrogoti e, sui suoi ruderi, trovarono rifugio nel V d.C. alcuni eremiti, mentre Odoacre vi tenne prigioniero l’ultimo imperatore romano, Romolo Augustolo.
Furono i Normanni a costruire sullo stesso isolotto l’imponente maniero che prese il nome di Castel dell’Ovo, poichè si credeva che vi fosse custodito l’uovo magico del grande poeta Virgilio. Tutto il resto è storia…