LA FONTANA SPINACORONA

fontana Spinacorona

Nei pressi di Piazza Nicola Amore, in via Giuseppina Guacci Nobile, si trova la cosiddetta fontana “delle zizze” sorta sul luogo di una precedente fontana, fatta restaurare da don Pedro de Toledo. In cima al Vesuvio in eruzione si erge la sirena Partenope nel suo aspetto di mezza donna e mezzo uccello, mentre spegne il fuoco del vulcano con l’acqua che sgorga dal suo seno. La statua originale è custodita oggi presso il Museo nazionale di San Martino. Numerose sono le testimonianze vascolari sulle quali è visibile l’arcaico aspetto delle sirene, rappresentate non con l’aspetto pisciforme, bensì come donne-uccello.

LE TRE SIRENE

Sirene

Nella loro veste di messaggeri tra il mondo dei vivi e quello dei morti, le sirene avevano anche il potere di leggere il destino degli esseri umani. In questo la loro figura si confondeva con quella delle sibille, mentre le loro doti canore le rendevano simili alle muse. La loro dimora erano gli isolotti di Li Galli, poco distanti da Positano, in Costiera Amalfitana. Leucosia, Ligea e Partenope, questi i loro nomi, si suicidarono dopo aver fallito nell’impresa di ammaliare Ulisse con il loro canto; i loro corpi vennero spinti dai flutti in direzioni diverse e quello di Partenope approdò sui lidi dove sorgerà una città che prenderà il suo nome.

 

 

NAPOLI, IL CAVALLO MAGICO DI VIRGILIO

 testa di cavallo napoli palazzo carafa 600x427La leggenda del cavallo magico di Virgilio affonda le sue radici nella misteriosa Napoli medievale, un luogo intriso di tradizioni e superstizioni. Si racconta che il poeta latino, divenuto un mago, avrebbe protetto la città di Napoli da pestilenze e malanni ancor prima di San Gennaro. Un giorno Virgilio scolpì un cavallo di bronzo che aveva il potere di guarire tutti i cavalli malati di della città compiendo tre giri attorno ad esso, così tutti i maniscalchi furono contenti. Si dice che l'opera fosse in realtà parte di una scultura equestre realizzata dal famoso Donatello per Alfonso il Magnanimo, destinata ad essere esposta sulla sommità dell'arco di trionfo del Castel Nuovo. La scultura è anche nota come Testa Carafa, poichè fu donata da un arcivescovo di Napoli a Diomede Carafa, che la espose nel cortile della sua nobile dimora a Spaccanapoli.

 

Quando: tutti i giorni tranne il martedì
Dove: Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Prezzo biglietto: intero € 12 | ridotto € 6.
Contatti e informazioni: Numero verde: 0814422149